5 ottobre 2008
4° Memorial Cimurri-Gran Premio Bioera. Khalilov trionfa. Reggio Emilia anche

Con un autentico colpo di mano il trentatreenne ucraino Mykhaylo Khalilov si è aggiudicato la quarta edizione del Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera, corsa oggi sulle strade della provincia di Reggio Emilia con partenza da Cavriago ed arrivo nel cuore della “città del Tricolore” dopo 4 ore e 34 minuti, per una media di oltre 41km/h.
Il portacolori della Ceramica Flaminia – Bossini Docce ha conquistato la quarta affermazione stagionale precedendo di una ventina di metri il drappello di quindici unità del quale faceva parte, anticipando gli avversari con uno scatto prima dell’ultima curva che immetteva sul rettilineo di arrivo in Viale Allegri. Alle sue spalle si è classificato l’ex tricolore Giovanni Visconti (Quick Step) che ha preceduto allo sprint Danilo Di Luca (LPR Brakes – Ballan).
Starter d’eccezione il due volte campione del mondo e oro olimpico ad Atene, Paolo Bettini, che ha voluto onorare la manifestazione allestita da Giorgio Cimurri con la regia tecnica del Gruppo Sportivo Emilia.
La cronaca della gara racconta di un avvio molto veloce, con al chilometro 10 un quintetto al comando: Francesco Gavazzi (Lampre), Vladimir Duma (Ceramica Flaminia – Bossini Docce), Walter Proch (Lpr – Ballan), Daniele Contrini (Tinkoff – Credit Systems) e Fabrice Piemontesi (NGC Medical – OTC Industria Porte). I battistrada hanno raggiunto un vantaggio massimo di 6’57”, proseguendo l’azione per quasi 150 chilometri, fino in pratica all’ultimo passaggio sul GPM di Regnano-Cà Bertacchi, posto ad una trentina di chilometri dall’arrivo. A quel punto anche Gavazzi, il più attivo nel drappello, è stato riacciuffato e le carte si sono totalmente rimescolate. Al comando si è formato un gruppetto di sedici unità che è arrivato compatto all’ingresso del circuito nel cuore di Reggio Emilia. I 40” di vantaggio sul gruppo inseguitore, trainato dagli uomini Liquigas, sono stati sufficienti per gestire l’ultimo giro, fino allo scatto beffardo di Khalilov che ha suggellato un ottimo lavoro di squadra della Ceramica Flaminia – Bossini Docce.
E’ stata la festa di Reggio Emilia
Troppo poco definirla una grande giornata di ciclismo. Certo, le stelle delle due ruote e i tanti ospiti di lusso della corsa, hanno fatto di questa quarta edizione del Memorial Cimurri – Gran Premio Bioera l’ennesimo trionfo sportivo, ma il fiume di gente che sin dal mattino e per tutta la giornata, ha invaso le zone più suggestive del percorso, dalla partenza di Cavriago alle salite dei Pavulli, da Montericco all’arrivo in centro storico a Reggio, fino al grande Villaggio Eventi di Piazza della Vittoria, ha confermato quanto questo evento sia sempre più vissuto da Reggio Emilia come una festa per tutti, appassionati e non delle due ruote. Migliaia le persone che sin dalle 10 del mattino sono state richiamate nella zona di arrivo dalle tante iniziative allestite nel Villaggio e che sono proseguite fino alla sera, con la chiusura del concerto jazz-blues id Gigi Cifarelli, chitarrista di fama internazionale.
Paolo Bettini, protagonista anche da uomo “normale”
Tanti nomi illustri del ciclismo e non solo oggi a Reggio Emilia. Nel parterre anche il CT della Nazionale di ciclismo, Franco Ballerini, quello dell’Italia del nuoto, Alberto Castagnetti e il Direttore tecnico della Nazionale di Canoa Kayak Oreste Perri, oltre naturalmente a tutte gli sponsor e alle autorità del Comune e della Provincia di Reggio Emilia.
Ma l’attesa era tutta per lui, Paolo Bettini, che si è presentato alla partenza a Cavriago in abiti borghesi per la prima volta dopo la decisione di chiudere con il ciclismo. Il due volte iridato, sempre disponibile con i tanti tifosi, ha scelto l’appuntamento reggiano per fare il suo esordio dopo il Mondiale di Varese e la decisione di ritirarsi dalle gare. E’ stato proprio lui, bandiera in mano, a dare il via ufficiale al Memorial Cimurri e poi, nel pomeriggio, a ricevere l’ovazione del pubblico sulla linea del traguardo: “Ho voluto fare una sorpresa al mio amico Giorgio Cimurri – ha detto il due volte iridato – perché con lui c’è un rapporto di amicizia forte e ci tenevo molto ad essere a Reggio nella mia prima gara da ex corridore. Questa corsa è cresciuta tanto in poco tempo e tanto può ancora crescere. Il percorso è splendido e il pubblico ha l’occasione di vedere all’opera tanti campioni. Il mio futuro ? Bè, oggi per me inizia una nuova vita dopo 27 anni trascorsi in bicicletta e certamente mi ci devo abituare. Il gruppo mi mancherà sicuramente, ma anche se è stata una decisione non facile, sono convinto di aver fatto la scelta giusta”.
E sul futuro di Paolo Bettini si è espresso anche il numero uno della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, anch’egli presente al Memorial Cimurri: “Paolo potrebbe fare il presidente federale – attacca Di Rocco scherzando ma non troppo – ne avrebbe tutte le capacità, ma adesso è presto e ci vuole tempo per scegliere cosa fare. E sulla corsa reggiana il numero uno del ciclismo italiano ha le idee chiare: “La corsa è cresciuta in modo incredibile, frutto di un’organizzazione in cui Giorgio Cimurri e il GS Emilia hanno creato una perfetta sinergia i cui risultati sono evidenti a tutti. E poi, oltre alla gara in sè, c’è un’idea di avvicinamento all’evento, basti pensare al Galà di presentazione, che non ha eguali e questo è molto importante. Giorgio, con il suo staff, ha fatto davvero un ottimo lavoro”.
Le voci del podio
Ucraino che vive a Piacenza, l’emiliano di adozione Mykhaylo Khalilov è raggiante dopo il successo alla corsa reggiana. “E’ una bellissima giornata per me e questo successo conferma la mia ottima condizione dopo Prato. Abbiamo fatto le ultime salite a tutta e siamo riusciti a sganciarci in un gruppetto senza Petacchi e Bennati che sarebbero stati molto pericolosi allo sprint. Nel finale ha lavorato alla grande la squadra e all’ultima curva ho pensato di farla a tutta per non farmi anticipare, così ho preso quel vantaggio che sono riuscito a mantenere fino all’arrivo. Proprio stamattina ho prolungato il mio contratto con la Flaminia e oggi mi sono fatto un bel regalo.”
Certamente meno felice Giovanni Visconti abbonato ai piazzamenti d’onore: “Quando arrivi ad un passo dal successo e non lo raggiungi brucia parecchio. Ormai sto diventando come Rebellin – scherza l’ex campione italiano - ma non mi arrendo e adesso parteciperò a tutte le gare in salita del calendario. Ho firmato per la ISD Danilei e in pratica torno nel gruppo dove posso dire di essere nato, una squadra che mi ha voluto fortemente. Al tempo stesso mi spiace lasciare la Quick Step, è stata una scelta mediata e ci tengo a dire che non ho litigato con nessuno”
Sorriso amaro anche per Danilo Di Luca, terzo del podio ma determinato a prendere questo piazzamento come trampolino per le prossime gare: “Ho corso in modo tranquillo, regolare e mi sono inserito nell’azione decisiva. Khalilov è stato molto bravo ad anticipare tutti prima del rettilineo e poi non siamo più riusciti a recuperare. Adesso farò il Giro del Lazio, poi quello dell’Emilia e il Lombardia che si addicono alle mie caratteristiche. Il Mondiale ? Chi è rimasto peggio di me è stato forse Petacchi ma bisognerebbe chiederlo a lui. Comunque sono molto contento per Ballan che è grande corridore e soprattutto ad amico. Gli ho telefonato il giorno per fargli i complimenti”.
Nella parole di Giorgio Cimurri la felicità per l’ennesima grande fatica portata a termine in modo vincente, ma anche la voglia di guardare già avanti: “Sono molto, molto contento perché questa grande giornata è dedicata a papà e Chiarino. Podenzana, il direttore sportivo di Khalilov, è stato un corridore di Giannetto e ieri sera mi aveva promesso che avrebbero vinto per onorare al meglio la sua memoria regalando alla nostra famiglia i fiori del podio. E così è stato. L’entusiasmo della gente lungo il percorso e qui in centro storico vuole dire che siamo sulla strada giusta. Adesso dobbiamo continuare a migliorarci e crescere ancor. Da domani inizia il 5°Memorial Cimurri…”
Nella foto: Khalilov, vincitore del 4°Memorial Cimurri |
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